| A.N.A.V.A.F.A.F.... |
| inizia così in nome del figlio |
responsabile della segreteria dell'A.N.A.V.A.F.A.F.
| Quali sono state le ragioni che hanno portato alla nascita dell'Anavafaf? "L'idea di creare questa assiciazione è nata in seguito alla morte di mio figlio nel giugno del 1979, deceduto a soli 23 anni e in circostanze misteriose durante una festa in piscina nella base nato di Vicenza. Il problema è stato che i militari raccontarono una versione dei fatti totalmente inventata e che è andata avanti per alcuni anni fino alla chiusura del caso. Mi dissero che mio figlio morì annegato in piscina per una congestione cardiocircolatoria ma la verità è un'altra: prima è morto e poi, l'hanno gettato in acqua. E' l'autopsia stessa a dimostrarlo" Il fatto ebbe una certa rilevanza sui giornali dell'epoca, non è vero? "Si. Fù proprio nel corso dei vari processi, tra cui anche un coinvolgimento per diffamazione nei miei |
confronti, che conobbi l'onorevole Falco Accame, che allora era il Presidente della Commisione
Difesa della Camera ed ora è il Presidente dell'Anavafaf. Cercai di contattare anche l'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini, ma i suoi consiglieri me lo impedirono e anche i magistrati, che si occuparono del caso nel corso degli anni, non scavarono a fondo per scoprire la verità: |
" Capiamo il suo dolore - mi dicevano - ma non
possiamo metterci contro i militari di una base Nato. Molti sanno come andarono le cose quella notte ma sembra che i
responsabili debbano rimanere impuniti". Cosa accadde dopo la chiusura del caso? "Iniziai ad andare in giro per tutta l'Italia, trovai ottocento casi di militari morti e insieme a Falco Accame, decidemmo di costituire l'associazione. Il nostro obiettivo è quello di squarciare il velo di omertà e far sapere a tutti cosa accade nella caserme italiane. Molti militari di leva fanno il vaccino e muoiono, altri vengono mandati a casa malati e per loro non c'è alcun risarcimento, altri ancora vengono violentati e impazziscono. Dalla chiusura del ufficio, istituito da Spadolini per dare assistenza ai militari e alle loro famiglie, non esiste un posto dove ci si possa rivolgere per chiedere informazioni". |