Associazione Nazionale Assistenza Vittime
Arruolate nelle Forze Armate e Famiglie dei Caduti

Segreteria: Largo Michelangelo, 5 - 00034 Colleferro (RM)




Roma, 16/03/2005




LA MORTE DEL SERGENTE MARRACINO - POCO CHIARA LA VERSIONE FORNITA

      Poco chiara la versione fornita dalle autorità circa la morte del sergente Marracino. Nelle esercitazioni di addestramento al tiro, nei poligoni, vige la pratica del "colpo di prova" e del "ispezionarm" .Se per qualche ragione si era verificato un inceppamento dell'arma doveva intervenire immediatamente il responsabile delle esercitazioni (colui che effettuale ispezioni alle armi) e il sergente doveva consegnare l'arma per l'ispezione, se ciò non è stato fatto è stata violata una regola fondamentale di sicurezza che vige per le esercitazioni di tiro.
      Poco spiegabile peraltro la questione dell'inceppamento che qualche volta si verifica nei poligoni con proiettili di esercizio che hanno una componente di plastica. Tale componente, in relazione al forte calore che si può sviluppare nell'arma, può fondersi e causare inceppamento. Ma è altamente improbabile che in Irak, dove i reparti operano sotto il Codice di Guerra, vengano usati proiettili da esercizio. Incidenti consimili si sono verificati in passato e qui si riportano dati approssimativi di incidenti collegabili a erroneo uso delle armi. Non è noto il numero di feriti quanto ai morti grossolanamente le cifre sono le seguenti (a partire dal 1990):

1990 - 6; 1991 - 2; 1992 - 5; 1993 - 10; 1994 - 7; 1995 - 13; 1996 - 4; 1997 - 4; 1998 - 4; 2001 - 2.

Vi sono stati casi che hanno destato particolare attenzione, come quello durante l'operazione in Somalia in cui alcuni militari giocavano con una bomba a mano a tempo (la OD 82). Tale bomba esplose per fortuna senza provocare morti ma solo feriti. Qualche caso si è verificato anche durante le operazioni all'estero, ad esempio nei Balcani. Questo in genere dipende dal fatto di una insufficiente vigilanza su chi impiega le armi e su chi deve controllare lo stato delle armi stesse (se c'è ad esempio un colpo in canna). Durante l'operazione Vespri Siciliani un soldato restò ucciso (caso Malgioglio a Messina) per un colpo di arma da fuoco perchè non era stato controllato lo stato dell'arma.
      Per quanto riguarda in Irak le esercitazioni nel poligono sorprende che, per militari che dovevano essere perfettamente addestrati a svolgere operazioni di guerriglia prima dell'invio in Irak si sentisse l'esigenza di addestramento all'uso delle armi.

Falco Accame
Presidente ANAVAFAF