|
Signor Presidente,
Le segnalo il fatto che in una recente trasmissione della serie "La storia siamo noi" di RAI
Educational ha avuto luogo una ricostruzione del Caso Moro a cui ha partecipato una ex brigatista.
Si è trattato di un "chattare" (come si usa dire adesso) tra due interlocutori con
l'intercalare di ricostruzioni retrospettiva dei fatti, da parte del conduttore Minoli.
Le sarei grato se Lei volesse rivedere il filmato che, oltre essere a mio parere altamente
diseducativo per i contenuti, non ha previsto, sul piano formale, la presenza di una controparte
come può essere quella di un rappresentante dei familiari delle vittime o di un rappresentante
delle associazioni a loro tutela. Praticamente dimenticato l'eccidio di via Fani dove persero
la vita 5 esponenti delle Forze dell'Ordine, 2 dell'Arma dei Carabinieri, 2 della Polizia di
Stato, barbaramente trucidati.
Se la ex brigatista e i suoi interlocutori hanno potuto esprimere il loro grande dolore per
quanto accaduto, non lo hanno potuto fare coloro che certo avevano provato un dolore un pò
più grande. Non so come questa trasmissione sia potuta passare inosservata da parte
di chi ha la responsabilità del controllo sulla produzione. Credo comunque che, a parte
queste espressioni di protesta, debba essere fatta una trasmissione riparatrice che tenga
conto di quelle ragioni e di quei sentimenti che sono stati completamente dimenticati nella
trasmissione di cui Le ha fatto cenno e sulla quale ho formulato il comunicato che Le allego.
Grato di un Suo cortese cenno di risposta.
|