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06 / 47 35 75 15 06 / 36 80 33 35
06 / 49 86 61 190 06 / 80 98 29 35
06 / 48 37 22
e.p.c.
Al Presidente della Repubblica
Prof. Carlo Azeglio Ciampi
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On Silvio Berlusconi
Al Ministro della Difesa
On Antonio Martino
Al Presidente della Commissioni Difesa delle Camera
On. Luigi Ramponi
Al Presidente della Commissione Difesa del Senato
Sen. Domenico Contestabile
Al Presidente della Commissione Bilancio della Camera
On. Giancarlo Giorgietti
Al Presidente della Commissione Bilancio del Senato
Sen. Antonio Azzolini
Al Procuratore Militare di Roma
Dott. Antonino Intelisano
Signori Destinatari della presente,
 ci scusiamo innanzi tutto per il considerare le S. V. come numeri di telefono, ma è ciò che
il Ministro della Difesa ci ha fatto conoscere circa gli uffici che dovrebbero occuparsi dei
problemi del personale della Difesa dopo la chiusura della Sezione Speciale del V° Ufficio
dello Stato Maggiore Difesa che in passato era stata creata per trattare la materia.
 Ci rivolgiamo ai suddetti uffici in relazione a quanto scritto nel foglio prot. N°114/3/ 1610/46605
(151)in data 1° ottobre 2003 dello Stato Maggiore della Difesa, 1° reparto personale,
che per comodità si allega in copia (vedi Allegato1), in cui si chiede alla direzione del
personale delle Forze Armate di comunicare l’elenco nominativo degli aventi diritto a indennizzi
per morte o infermità in relazione a casi verificatisi durante il periodo di servizio, a partire
dal 1° gennaio 1969, come stabilito dalla legge 14 agosto 1991, N° 280, Art. 3, Comma 1 (vedi Allegato 2).
Viene anche precisato, nel citato foglio, che si possa cominciare a comunicare i nomi dal 1976.
Ciò tenendo conto dello studio del Ministero della Difesa, 1° Reparto, in cui per il periodo 1976-
1984 erano stati individuati il numero complessivo (e quindi ovviamente se ne conoscono i nominativi)
del personale interessato ai risarcimenti. I morti nel detto periodo risultavano 3.112.
 E’ necessario conoscere i nominativi degli aventi diritto alle indennità sia per
stabilire la cifra complessiva da mettere a bilancio, sia per poter corrispondere gli indennizzi a
coloro ai quali spettano.
 Ad oggi purtroppo, e sono passati più di 24 anni a partire dal 1979, anno in cui, in seguito all’esame
della prima proposta di legge avanzata circa i risarcimenti a personale di carriera e di leva (Proposta
Accade-Achilli dell’ 11 febbraio 1977) venne decisa la assegnazione di indennizzi a partire dal 1° gennaio 1969
(vedi Allegato 3).
 Il problema è stato fatto presente dall’Associazione che ho l’onore di presiedere
decine di volte in questi anni a tutte le autorità dello Stato, senza alcun risultato. Sono stati
ampiamente lesi diritti elementari dei cittadini acquisiti in base alla su citata normativa di legge.
Sulla materia si allega la lettera 12 giugno 2003 al Presidente della Commissione Difesa della Camera
e ad altri indirizzi (vedi Allagato 4).
 Non si può notare con profondo rammarico che il non possedere ad oggi neppure l’elenco
degli aventi diritto per legge agli indennizzi (tra l’altro molti degli aventi
diritto saranno già defunti) ci sembra un fatto di eccezionale gravità e indicativo del deprecabile
funzionamento delle Istituzioni, in particolare del Ministero Difesa per non aver rispettato elementari
diritti dei cittadini, non solo non indennizzandoli, ma non facendo neppure conoscere chi sono i titolari
dei risarcimenti. Una situazione che mi permetto di considerare indegna di un paese civile.
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