Roma, 23.01.2004           

Ai numeri di telefono forniti dal Ministero della Difesa relativi a uffici interessati ai problemi del personale:

06 / 47 35 75 15        
06 / 36 80 33 35        
06 / 49 86 61 190        
06 / 80 98 29 35        
06 / 48 37 22        

        e.p.c.
    Al Presidente della Repubblica
        Prof. Carlo Azeglio Ciampi
    Al Presidente del Consiglio dei Ministri
        On Silvio Berlusconi
    Al Ministro della Difesa
        On Antonio Martino
    Al Presidente della Commissioni Difesa delle Camera
        On. Luigi Ramponi
    Al Presidente della Commissione Difesa del Senato
        Sen. Domenico Contestabile
    Al Presidente della Commissione Bilancio della Camera
        On. Giancarlo Giorgietti
    Al Presidente della Commissione Bilancio del Senato
        Sen. Antonio Azzolini
    Al Procuratore Militare di Roma
        Dott. Antonino Intelisano

Signori Destinatari della presente,
    &nbspci scusiamo innanzi tutto per il considerare le S. V. come numeri di telefono, ma è ciò che il Ministro della Difesa ci ha fatto conoscere circa gli uffici che dovrebbero occuparsi dei problemi del personale della Difesa dopo la chiusura della Sezione Speciale del V° Ufficio dello Stato Maggiore Difesa che in passato era stata creata per trattare la materia.     &nbspCi rivolgiamo ai suddetti uffici in relazione a quanto scritto nel foglio prot. N°114/3/ 1610/46605 (151)in data 1° ottobre 2003 dello Stato Maggiore della Difesa, 1° reparto personale, che per comodità si allega in copia (vedi Allegato1), in cui si chiede alla direzione del personale delle Forze Armate di comunicare l’elenco nominativo degli aventi diritto a indennizzi per morte o infermità in relazione a casi verificatisi durante il periodo di servizio, a partire dal 1° gennaio 1969, come stabilito dalla legge 14 agosto 1991, N° 280, Art. 3, Comma 1 (vedi Allegato 2). Viene anche precisato, nel citato foglio, che si possa cominciare a comunicare i nomi dal 1976. Ciò tenendo conto dello studio del Ministero della Difesa, 1° Reparto, in cui per il periodo 1976- 1984 erano stati individuati il numero complessivo (e quindi ovviamente se ne conoscono i nominativi) del personale interessato ai risarcimenti. I morti nel detto periodo risultavano 3.112.
    &nbspE’ necessario conoscere i nominativi degli aventi diritto alle indennità sia per stabilire la cifra complessiva da mettere a bilancio, sia per poter corrispondere gli indennizzi a coloro ai quali spettano.
    &nbspAd oggi purtroppo, e sono passati più di 24 anni a partire dal 1979, anno in cui, in seguito all’esame della prima proposta di legge avanzata circa i risarcimenti a personale di carriera e di leva (Proposta Accade-Achilli dell’ 11 febbraio 1977) venne decisa la assegnazione di indennizzi a partire dal 1° gennaio 1969 (vedi Allegato 3).
    &nbspIl problema è stato fatto presente dall’Associazione che ho l’onore di presiedere decine di volte in questi anni a tutte le autorità dello Stato, senza alcun risultato. Sono stati ampiamente lesi diritti elementari dei cittadini acquisiti in base alla su citata normativa di legge. Sulla materia si allega la lettera 12 giugno 2003 al Presidente della Commissione Difesa della Camera e ad altri indirizzi (vedi Allagato 4).
    &nbspNon si può notare con profondo rammarico che il non possedere ad oggi neppure l’elenco degli aventi diritto per legge agli indennizzi (tra l’altro molti degli aventi diritto saranno già defunti) ci sembra un fatto di eccezionale gravità e indicativo del deprecabile funzionamento delle Istituzioni, in particolare del Ministero Difesa per non aver rispettato elementari diritti dei cittadini, non solo non indennizzandoli, ma non facendo neppure conoscere chi sono i titolari dei risarcimenti. Una situazione che mi permetto di considerare indegna di un paese civile.

 

Falco Accame
Presidente Ana.vafaf