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ASSOCIAZZIONE NAZIONALE ASSISTENZA VITTIME ARRUOLATE NELLE FORZE ARMATE E FAMIGLIE DEI CADUTI -------------------------- segreteria : largo Michelangelo
,5 – 00034 Colleferro (Roma) tel. 069780145 – Concetta Conti Colleferro 01
Settembre 2003 Al
Presidente della Commissione Difesa della Camera On. Luigi Ramponi Al Presidente
della Commissione Bilancio Della Camera On. Giancarlo Giorghetti e.p.c. Al Presidente
della Camera dei Deputati On. Pierferdinando Casini
Al
Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi
Al Ministro della Difesa On. Antonio Martino
Questa Associazione intende dare corso, alla riapertura dei lavori parlamentari, ad una manifestazione di protesta di fronte alla Camera dei Deputati per la mancata approvazione delle disposizioni di legge relative al risarcimento delle vittime delle forze armate. Nel luglio 2001 vi era stata fatta
una formale promessa in ambito parlamentare che entro l’ottobre l’annosa
questione dei risarcimenti di cui a lungo si era discusso anche nella
precedente legislatura ed in quelle ancora precedenti, la questione avrebbe
trovato finalmente una soluzione. Nella scorsa legislatura, tra l’altro, la
prima Commissione Affari Costituzionali aveva stabilito che gli indennizzi a
partire dal 1969 fossero corrisposti anche ai volontari come del resto
specificato espressamente nel titolo della legge. Per stabilire l’entità degli oneri
di bilancio occorre ovviamente conoscere il nome e cognome degli aventi
diritto, sia per quanto concerne l’ambito del personale di leva che del
personale dei volontari. Il numero delle persone da retribuire deve essere
ovviamente reso noto dal Ministero della Difesa al Parlamento. Ma da anni,
nonostante le continue sollecitazioni di questa Associazione, ciò non è stato
possibile. Mentre costituisce evidentemente un “ a priori” indispensabile per
stabilire gli stanziamenti necessari. Sul piano etico ciò denota una
vergognosa incuria, soprattutto nei riguardi dei militari di basso rango. E
pensare che la somma d’indennizzo in caso di morte è di 50 (cinquanta)
milioni per gli aventi diritto! Sul piano poi della efficienza credo che
possiamo definirci un paese del settimo mondo. Desidero tra l’altro anche far
notare la enorme disparità nella “ valutazione monetaria” delle tragiche
vicende pensando che a ciascuno degli aventi diritto delle vittime della
tragedia del Cermis sono stati elargiti nel giro di pochi mesi 4 (quattro)
miliardi, mentre per queste famiglie di militari si attendono ancora
risarcimenti irrisori a 32 (trentadue)
anni di distanza! Grado comunque per quanto le
Autorità in indirizzo potranno fare. |