Il Cittadino

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ANAVAFAF, quando la politica travalica i partiti


E' con orgoglio che i cittadini dovrebbero accogliere, in un periodo di continue critiche demagogiche da una parte e dall'altra degli schieramenti politici, una proposta di legge che rende giustizia, o almeno si propone di farlo, per tutte le vittime arruolate nelle forze armate. E' con questo spirito che nella giornata del 22 settembre si č tenuto davanti Palazzo Chigi, alla presenza di tutti gli aderenti all'Associazione Nazionale Assistenza Vittime Arruolate nelle Forze Armate e Famiglie dei Caduti, un sit-in per sensibilizzare il Governo a procedere alla votazione di una proposta di legge per rendere giustizia a chi anche in tempo di pace č deceduto o si č ammalato per cause connesse all'attivitą di servizio.
"Sono venuto a Roma dalla Sardegna per chiedere giustizia e andare avanti per quello che mi rimane da vivere, sostenendo la Nostra causa", queste alcune dichiarazioni agghiaccianti da parte del maresciallo dell'Esercito Marco Diana, gravemente ammalato per una presunta contaminazione da uranio impoverito. Il militare racconta di essersi ammalato di tumore nel 1998, prima nel 93'era stato in missione in Somalia e li venne a contatto con armi ad uranio impoverito. La delegazione che invano ha aspettato fino alle ore 17, non viene ricevuta da parte del Governo, ma arrivano nell'arco della giornata vari parlamentari che al di lą degli schieramenti appoggiano la causa dei manifestanti.
Il primo a giungere fra loro č l'On. Piero Ruzzante (DS), firmatario insieme all'On. Luigi Ramponi (AN) di una proposta di legge che detta "Norme in favore dei militari di leva, volontari e di carriera infortunati o caduti durante il servizio".
Questa proposta di legge č gią stata approvata dalla Commissione Difesa, ma si č incagliata per la mancanza di copertura finanziaria.
Ha raggiunto il gruppo di manifestanti anche l'On. Santori, anch'esso firmatario di una proposta di legge ancora pił specifica che vuole la "Introduzione delle infermitą e delle lesioni derivanti dall'esposizione all'uranio impoverito tra quelle per cui č previsto il riconoscimento della causa di servizio per la concessione dei relativi benefici previdenziali e assistenziali". L'On. Santori commenta positivamente l'attivitą svolta dall'ANAVAFAF e per bocca dell'On. Casini definisce "...un episodio non molto esaltante..." quello di non ricevere i manifestanti davanti Palazzo Chigi, ma si impegna a portare avanti l'obiettivo della sua proposta di legge e a cercare l'opportuna copertura finanziaria da parte del Governo.
"L'On. Accade e la signora Conti svolgono un opera meritoria e la mia promessa č di farli incontrare in breve tempo con il Ministro della Difesa", aggiunge Santori, "...questa č una causa che non vą dimenticata ed in cui le distanze politiche non contano". Ricordando a tutti i lettori che la sede dell'ANAVAFAF ha sede proprio in Colleferro in Via Carpinetana Sud 144 ed č CONTATTABILE allo 06 9701182, ci auguriamo che almeno per le questioni di cosi grande importanza la politica non si intrometta nelle scelte di dignitą e vengono reperiti i necessari fondi per concedere il giusto riconoscimento a chi č stato menomato nei suoi diritti.

ETTORE TOGNERI

venerdi 8 ottobre 2004