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--Atti Parlamentari --- Camera dei Deputati --
XIV Legislatura -- Discussione -- Seduta del 22 Settembre 2004 -- N°512
Sull'ordine dei lavori.
PIERO RUZZANTE . chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei sollecitare
la presidenza in ordine ad un avvenimento verificatosi oggi dinanzi a Palazzo Chigi.
Erano presenti i genitori di cittadini morti mentre prestavano il servizio militare,
i quali hanno attuato una protesta civile e democratica per chiedere un risarcimento
morale per queste vittime dimenticate dallo Stato.
Signor Presidente, mi rivolgo a lei per due motivazioni: la prima è che da oltre due
anni la Commissione difesa ha licenziato all'unanimità una proposta di legge, che
reca come firmatari il sottoscritto e l'On. Ramponi. Da due anni essa è stata approvata
ripeto all'unanimità, e quindi trasmessa alla Commissione bilancio; è stato inoltre
richiesto un parere tecnico del Governo.
Sono trascorsi due anni e tale parere tecnico è stato reso solo pochi giorni fa. Non è
stato inoltre ancora espresso un parere in sede di Commissione su questa proposta di
legge: credo sia importante che essa venga rapidamente approvata dal Parlamento.
Sono inoltre diecimila i giovani caduti in tempo di pace durante il servizio militare;
pertanto è importante che ad essi venga data una risposta.
La seconda questione riguarda i rapporti fra il parlamento ed il Governo: credo che
da questo punto di vista la Presidenza debba sollecitare il Governo a tenere un
comportamento adeguato. Stamani erano presenti i genitori di questi ragazzi morti durante
il servizio militare, nell'adempimento di un dovere costituzionale. Era altresì presente
un giovane militare sardo, Marco Diana, armiere dell'esercito, ammalatosi durante il
servizio militare all'estero; probabilmente la sua malattia è da porsi in relazione
alle problematiche connesse all'uranio impoverito. A questo militare gravemente malato,
ma presente stamattina davanti a Palazzo Chigi, la corte dei conti ha tolto la pensione
privilegiata. Oggi, per fortuna, gli è stata restituita grazie al ricorso di fronte al giudice.
Il tema che voglio porre, signor Presidente, è che ne i genitori ne questo soldato che
ha servito la nostra patria fuori dai confini nazionali sono stati ricevuti da alcun
rappresentante del Governo. Credo sia una cosa gravissima quella che è avvenuta questa
mattina. Vi sono una sessantina di sottosegretari e venti ministri. Trovo veramente
incredibile che nessun rappresentante del governo abbia ritenuto opportuno incontrare,
almeno per cinque minuti, una rappresentanza di genitori i cui figli sono caduti durante
il servizio ed un militare malato probabilmente a causa dell'uranio impoverito.
Chiedo, pertanto, alla Presidenza di intervenire nei confronti dei rappresentanti del
Governo affinché sia data audizione a tali persone. Credo che un incontro non si debba
negare a nessuno, tanto meno a chi ha sofferto così profondamente per la perdita dei loro
cari. Ritengo si tratti di un atteggiamento indipendente dal giudizio che il Governo
esprime rispetto ad una proposta di legge che, ricordo, all'unanimità tutti i gruppi
hanno votato in Commissione difesa (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici
di sinistra- L'ulivo, di Rifondazione comunista e Misto- Verdi- L'ulivo).
PRESIDENTE. Onorevole Ruzzante, la Presidenza si attiverà in tal senso. Lei
ha svolto un interessante e puntuale intervento e il Governo stesso, che è rappresentato
in aula, per la parte che gli compete, potrà assumere le iniziative necessarie.
Per quanto riguarda invece la Camera dei deputati, il presidente del gruppo al quale
lei appartiene, la cui diligenza è nota a tutti, potrà, in sede di Conferenza dei presidenti
di gruppo, sollecitare l'esame della proposta di legge da lei richiamata che, come
lei ha ricordato, è caratterizzata da una visione bilanciata tra maggioranza ed opposizione.
La ringrazio per quanto ci ha detto che, a mio avviso riguarda un episodio non certo esaltante.
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