Roma, 22 Settembre 2004

 

COMUNICATO STAMPA

 

Sono venuti da tutta l'Italia per ricordare al Governo i loro congiunti morti o ammalatasi durante il servizio militare. Sono fermi davanti a Palazzo Chigi da questa mattina chiedono di essere ricevuti. Vorrebbero capire come mai una legge che si propone un minimo di risarcimento morale per queste vittime dimenticate delle Forze Armate è ferma da due anni per mancanza di copertura finanziaria.
L'On. Piero Ruzzante, parlamentare di DS in Commissione Difesa, primo firmatario all'umanità, si è intrattenuto a lungo con il loro convinto che il Governo li ascoltasse. Alle 13.30 è giunta la notizia del rifiuto.
"Sono stupito e indignato", dice Ruzzante, "di questa aberrante decisione che nega a persone che hanno perduto un figlio, un fratello o un marito il diritto di essere almeno ascoltati. La responsabilità del Governo sul piano morale è gravissima. Di fronte ai familiari di dieci mila giovani deceduti e a molti giovani vite gravemente invalide da incidenti o da sostanze, quali uranio impoverito, sulle quali gravano forti sospetti di inadempienze, rimane insensibile. Ancora più grave la responsabilità istituzionale perché di fronte alla volontà espressa dal Parlamento di volere corrispondere almeno un risarcimento morale blocca l'iter parlamentare del provvedimento negando, con espedienti tecnici, alle Commissioni la possibilità di concluderlo".