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Appello al Capo dello Stato:
Intervenga !
La manifestazione di oggi 22 settembre 2004, davanti a Palazzo Chigi è il segno
del nostro sconcerto e della rabbia per l'assoluta indifferenza dello stato e delle
istituzioni nei riguardi militari morti o gravemente malati in tempo di pace e delle
loro famiglie.
Si tratta di agenti morti per terrorismo in rischiose azioni come ad esempio i cinque
agenti trucidati a via Fani il 16 marzo 1978, i militari morti o disabilitati in
servizio in tempo di pace e i piloti di sette aerei AMX vere bare volanti, che non
avrebbero dovuto volare, i militari e (e civili) deceduti o ammalati per possibile
contaminazione da uranio impoverito in patria o all'estero e militari morti per nonnismo
come l'ultimo caso quello del soldato Malgioglio dichiarato per otto anni dalle istituzioni
suicida e invece ucciso.
Lei Signor Presidente, il 9 aprile 2003 ebbe la cortesia di ascoltare al Quirinale alcune
delle persone che Le esposero le loro drammatiche situazioni.
Nulla purtroppo è accaduto allora.
Anzi la situazione è peggiorata nella assoluta indifferenza di chi avrebbe dovuto provvedere.
Tanti militari e famiglie come abbiamo avuto modo di scriverLe, si sono dichiarate
completamente abbandonate dallo Stato e dalle Forze Armate.
In questo paese sono state stanziate per ciascuna delle vittime del tragico incidente del
Cermis, quattro miliardi di lire mentre ci sono migliaia di cittadini che dal 1969, quando
ciò fu stabilito da una legge dello Stato, non hanno ancora oggi ricevuto una lira di
indennizzo, veramente una somma ingiustizia.
Signor Presidente non sia insensibile al "grido di dolore" che Le viene da Questi servitori
dello Stato che dallo Stato si sentono traditi. Lo Stato le assegna una grave responsabilità
che in ultima istanza non è delegabile.
La preghiamo: Intervenga, Le saremo gradi.
L'ANAVAFAF
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